Milano-Cortina 2026 arriva in un contesto climatico radicalmente diverso da Torino 2006.
Ho calcolato il costo reale della neve artificiale per un'intera Olimpiade: 2,4 milioni di m³ richiedono 1,2 milioni di € solo per l'energia — ma il vero problema non è la bolletta.
È la geografia idrica: sollevare 1 miliardo di litri d'acqua di 800 metri di dislivello consuma il 60% dell'energia totale. E in un'epoca di siccità alpina ricorrente, quel miliardo di litri ha un costo opportunità: non alimenta turbine idroelettriche né irriga prati a valle.
Il paradosso? Il costo della neve (2,6 M€) è solo il 4% del vero onere: le infrastrutture specializzate come la pista da bob di Cesana (65 M€), oggi utilizzata meno di 5 giorni all'anno.
Le Olimpiadi non sono un business. Sono un patto simbolico — ma spesso chi firma il patto (la politica) non è chi ne paga il prezzo (la cittadinanza), mentre i benefici vanno ai privati.
Ho sviluppato un framework a 3 livelli per distinguere quando il deficit diventa investimento legittimo — e quando è solo debito mascherato.
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